Redazione - Ciao Alfredo da quanto tempo pratichi il BJJ?
Alfredo - Pratico esclusivamente il Bjj da circa 4 anni,
sono una cintura blu 2° , orgoglioso di averla ottenuta con parecchi sacrifici
e delusioni sul tatami.
Alfredo - Diciamo che
ho conosciuto il Jiu Jitsu Brasiliano grazie al Ju Jitsu Tradizionale che ho praticato fino alla cinture Verde. Sono
passato da “ude hishigi juji gatame” all’”arm bar”. Mi sono incominciato ad
appassionare a questa disciplina quasi da subito, ero abituato prima nel Ju
Jitsu tradizionale a lottare a terra con un regolamento molto limitativo, poi
col Bjj ho scoperto un altro mondo, diverso ingaggio, diverse regole di gioco e
soprattutto didattica e preparazione fisica completamente diverse. Il BJJ è
quanto di più unico possa esistere, arte marziale, difesa personale, agonismo.
Una disciplina oggettiva che lascia poco spazio alle chiacchere e tanto alla
pratica, molta meritocrazia e poco commercio.
Redazione - Sei stato
ultimamente fermo 3 mesi, adesso che hai ripreso ad allenarti come ti senti?
Alfredo - Per problemi familiari ho dovuto staccare per
qualche mese con gli allenamenti, la mancanza del tatami si è fatta sentire
parecchio , la necessità di tornare il prima
possibile è stata molto forte , mi sono rimesso in gioco appena ho potuto. Il
BJJ è la mia dipendenza, ovviamente
riprendere è stata dura, ma l’importante è che ho ripreso. In ogni allenamento
si raggiunge il limite, che va afferrato e superato grazie anche alla
complicità dei miei compagni.
Redazione - Hai mai gareggiato
in una competizione ufficiale?
Alfredo - la componente agonistica nel BJJ è fondamentale , ho
gareggiato in competizioni nel Ne Waza con il circuito WJJF, poi passato al BJJ ho gareggiato in
circuito FIGMMA e UIJJ, ho partecipato al Roma Open alcuni anni fa, li ho capito che essere agonista non è un
passatempo ma una missione. E’ un impegno con se stessi, oltre che con l’accademia,
per essere un atleta forte e competitivo devi allenarti e ancora allenarti, 2/3 volte alla settimana vanno bene per il riscaldamento... Con
lo studio, il lavoro, la famiglia, risulta complicato prepararsi al meglio. La
parte agonistica ad alti livelli nel BJJ penso sia esclusiva dei professionisti, a chi
insomma vive di BJJ.
Redazione - Consiglieresti il
BJJ alle persone che vorrebbero apprendere una disciplina come auto difesa?
Alfredo – Col tempo ho capito che puoi imparare 100/200
tecniche, puoi metabolizzare svariati schemi tecnici e strategici , ma se il
corpo non è efficiente , ci fai ben poco. Il BJJ innanzi tutto ti porta ad
essere lucido sotto stress, alza il livello di attenzione e di percezione del
pericolo. Durante lo sparring, capisci bene che, un movimento sbagliato, una
distrazione o una superficialità ti può costare un Arm Bar, una Choke, un Leg
Lock, insomma devi “battere” . In strada l’attenzione deve essere la stessa, direi
che col BJJ ti alleni a “Prevenire” ., poi la “repressione “ è una questione di
fortuna…, ci sono tante variabili durante un’aggressione. Ritornando alla
domanda, si consiglierei il BJJ , ma prima ancora che per la difesa, lo
raccomanderei per la salute.
