Una delle situazioni più scomode per chi
calca la materassina per la prima volta e non vanta il tonnellaggio di
un carro armato é quella di vedersi schiacciato ripetutamente dai
compagni di allenamento. In pratica, “stare sotto” diventa l’unica
scelta possibile e,
a quel punto, é meglio sapere come sopravvivere onde evitare che la prima lezione di jiu-jitsu resti anche l’ultima.
a quel punto, é meglio sapere come sopravvivere onde evitare che la prima lezione di jiu-jitsu resti anche l’ultima.
Per farla breve.
Dalla guardia:
- “Never be flat on the mat” direbbero in California! In pratica, quando si fa guardia sarebbe meglio evitare di sdraiarsi semplicemente schiena a terra e scalciare senza ragione.
- Una buona presa per iniziare potrebbe essere con una mano sulla manica e un’altra al bavero. Mai tutte e due ai baveri.
- Non basta aspettare e difendersi. Dalla guardia bisogna attaccare.
- Il primo passo prima di qualsiasi azione dalla guardia é quello di “rompere la base” o, meglio, squilibrare l’avversario.
Da sotto i cem quilos:
- Non bisogna mai lasciare all’avversario l’opportunità di abbracciare la testa. Controllare la testa, spesso e volentieri, vuol dire controllare il corpo.
- Mai spingere l’avversario distendendo completamente le braccia. Piuttosto, invece, sarebbe meglio usare i gomiti per creare spazio e cercare una via d’uscita.
- Il bacino é lo strumento migliore tanto per fare spazio spingendo quanto allontanandosi.
Da sotto la montada:
- Ancora una volta, mai “piatto” sulla materassina.
- I gomiti devono restare incollati al corpo. Sempre.