giovedì 20 ottobre 2016

INTERVISTA ALL' ATLETA NICOLE DI LEO


Redazione: Buongiorno Nicole, da quanto tempo pratichi il BJJ?
 
Nicole Buongiorno a voi: Ho iniziato a praticare il BJJ col GI solo dall’inizio di Settembre, mentre fino a qualche mese prima ho praticato esclusivamente BJJ NO GI per la parte riguardante le MMA. Mi sono avvicinata a questa disciplina gradualmente, cominciando ad ottobre 2015 con un corso di MMA. All’inizio non ero molto convinta di questa disciplina, non era infatti molto correlata con gli sport che praticai gli scorsi anni.

Redazione: qual è stato il tuo percorso sportivo?
Nicole: Provengo da un ambiente sportivo abbastanza variegato: dal nuoto al basket, dalla ginnastica ritmica alla pallavolo. Ho cercato sempre di praticare uno sport in cui la mia altezza fisica (piuttosto sopra la media per una ragazza di 18 anni) potesse trarne un qualche vantaggio. Cosi è stato per il nuoto, il basket e la pallavolo. Vari motivi mi hanno allontanata dai primi due sport ed invece avvicinato all’ultimo. La pallavolo è stato e rimarrà uno sport a cui terrò molto, mi ha insegnato cosa significa la collaborazione e lo ha fatto facendomi conoscere persone davvero fantastiche. Ma vari problemi con lo studio e con la società per cui giocavo mi hanno costretta ad abbandonare anche questa pratica. Iniziato il liceo, decisi di non intraprendere più alcuna disciplina sportiva. Ero molto presa dai miei impegni scolastici, e anche la paura faceva la sua parte. Avevo timore di non essere più all’altezza per ricominciare un altro sport e di essere giudicata, ero molto insicura di me stessa e questo mi ha bloccata per circa tre anni e mezzo. 

Redazione: Cosa ti ha fatto scattare la voglia di iniziare una disciplina da combattimento a contatto pieno?

Nicole: La mia migliore amica, lei era interessata a fare una prova di MMA, mi ha convinta a partecipare alla lezione di prova. Le prime lezioni del corso andavano discretamente bene, ma dentro sentivo che probabilmente questo mondo non era adatto a me e che facevo meglio a lasciar perdere. Di nuovo sono ricaduta nelle mie insicurezze, ormai convinta di non poterci nemmeno provare.  

Redazione: cosa ti ha spinto a continuare?

Nicole: Non so dire cosa, probabilmente la fiducia percepita sul volto del mio allenatore è stata la ragione che mi ha spinto a continuare. Volevo mollare è vero, ma ho continuato. Ci ho riprovato, più volte. Ho subito notato anche al di fuori della palestra, il cambiamento positivo che questa disciplina mi aveva suscitato. Oltre al cambiamento fisico, più tonico e forte, ciò che mi rendeva veramente felice era l’aumento della mia autostima. Ero diventata veramente cosciente delle mie capacità, avevo più fiducia in me stessa e col tempo ho capito di essere affascinata da questa disciplina. Perciò ho continuato, partecipando anche ad un paio di gare di MMA. 

Redazione: consiglieresti di fare MMA senza praticare il BJJ?

Nicole: Assolutamente no è proprio nel contesto agonistico che ho potuto apprezzare e riscontrare la massima efficacia agonistica del BJJ, disciplina fondamentale per chi pratica le MMA, tutti i miei incontri li ho chiusi per sottomissione utilizzando il BJJ. In ragione di questo ho deciso di dedicarmi a 360° al BJJ studiando tutti i suoi aspetti, ovvero GI, NO GI e Self Defence.

Redazione: com'è stato l'approccio col Kimono?
Nicole: I primi allenamenti col kimono sono stati un po’ duri e scomodi (non ero abituata ad indossare un kimono) ma dopo poco tempo ci si abitua tranquillamente. Di sicuro non posso dire di non esserne contenta e sicuramente soddisfatta.  Posso solo ringraziare tutte le persone che mi hanno guidato ed spinto fin qui, avviandomi alla pratica dell’arte suave.

Redazione: Ciao Nicole grazie e a presto

Nicole: Ciao e grazie a voi.